lunedì 6 luglio 2015

Ricetta del liquore di mirto rosso

Nell'antica Grecia il mirto era sacro a Venere e quindi, nella tradizione letteraria, fu assunto a simbolo dell'amore e della poesia amorosa. Il  Myrtus communis della famiglia Mirtacee , detto anche mortella, tipico della macchia mediterranea , ha foglie ovali-acute, opposte, lucide, aromatiche, fiori bianchi e profumati e frutti a bacca aromatica.Il mirto viene usato sia in profumeria ed erboristeria per il pregiato olio che possiede proprietà astringenti ed anestetiche, ma anche in cucina, per aromatizzare arrosti e carni. E' quindi un prodotto che ha un suo posto nell'economia dell'isola di Sardegna, pur crescendo spontaneamente sul territorio, quale elemento caratteristico della macchia mediterranea.
Un particolare utilizzo del mirto lo rende famoso ai più, la produzione del liquore di Mirto.

Ricetta del liquore di mirto rosso 

  • 3 kg di mirto;
  • 3 lt di alcol a 95 gradi;
  • 3 lt di acqua;
  • 2,5 kg di zucchero.

Le dosi vanno aumentate o diminuite proporzionalmente in funzione della quantità di liquore desiderata. Per la produzione del liquore di mirto rosso, le bacche raccolte vanno sciacquate e private degli eventuali residui rimanenti dal processo di raccolta manuale, quindi messe in infusione in alcol puro a 95 gradi per un periodo che va dai 15 ai 30 giorni, in funzione di quanto intenso si desideri l'infuso.Passato il periodo di infusione, le bacche, prima di essere scartate,vanno pressate per rilasciare l'alcol assorbito. Per il liquore di mirto rosso la filtratura, effettuabile con della carta da cucina o con un passino dalle maglie molto sottili, tipo quelli usati per la farina, è opzionale.  Quindi si prepara uno sciroppo di acqua e zucchero che, una volta stiepidito, viene aggiunto all'alcol privato dei residui di infusione lasciato riposare per una settimana in luogo fresco ed ombrato, prima dell'imbottigliamento.




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